BELLE AL BAR

Nel 1994 i transessuali non frequentavano ancora i paninari di via Colombo e a Piacenza si girava un film dal titolo “Belle al bar”, la storia di un restauratore e di un trans di nome Giulia. Il film di Alessandro Benvenuti farà da sfondo al tema della settimana, in cui racconteremo storie di omosessuali emigrati a Londra negli anni ’70 e parleremo con un uomo che pensava di essere a letto con una donna che poi alla fine, in fondo in fondo, una donna non era, e tante altre storie interessanti. Una specie di Gay Pride della Batusa.

belle_al_bar

FOTO: INTERNET

Era il 1994 e i transessuali non frequentavano ancora i paninari di via Colombo. Ovviamente erano altri tempi, e a Piacenza si girava un film diretto e interpretato da Alessandro Benvenuti dal titolo “Belle al bar”. E’ la storia di Leo, un restauratore pignolo in crisi con la moglie Simona che a un certo punto parte per Piacenza, dove ha ricevuto un incarico di lavoro da un certo Giulio, suo amico e gallerista d’arte che – al contrario dell’irreprensibile Leo – è aperto a ogni tipo di esperienza sessuale. Quando Leo, asmatico e claustrofobico, resta bloccato nei cessi dei giardini pubblici viene salvato e ospitato da un transessuale (Eva Robin’s) che si rivelerà poi essere suo cugino Giulio, che fin dall’infanzia aveva una predilezione per Leo. Divenuta Giulia dopo l’operazione, il cugino è una squillo trans con la segreteria tempestata di messaggi osceni. Leo resta impressionato dalla vista di Giulia nella doccia, e respinge le sue avance in maniera sempre meno convinta, ma a complicargli ulteriormente la vita arriva Antonello, un ragazzo che – come Giulio – vuole cambiare sesso. Improvvisamente, però, arriva Simona, la moglie di Leo, che fa una scenata di gelosia alla presunta rivale. Leo segue la moglie alla stazione, ma al momento di partire decide di tornare da Giulia. Il film – uscito a Natale del 1994 – fu vietato ai minori di 14 anni. “Un provvedimento censorio inaspettato – scrisse Repubblica – la cui motivazione è che potrebbe disturbare l’evoluzione sessuale dei ragazzini al di sotto dei 14 anni”. Il film di Benvenuti – girato in vari punti della città, in particolare all’albergo Roma di via Cittadella – fa da sfondo al tema che la Batusa tratterà questa settimana: intervisteremo i soci dell’Arcigay di Piacenza, racconteremo la storia di un omosessuale piacentino che negli anni ’70 si trasferì a Londra per poter vivere in modo più libero la storia con il suo compagno e che adesso beve da mattina a sera, parleremo con un uomo che pensava di essere a letto con una donna che poi alla fine, in fondo in fondo, una donna non era, cercheremo di dirvi qualcosa in più sul mondo dei transessuali e tante altre cose interessanti. Insomma, una specie di Gay Pride della Batusa. Si comincia domani con la prima puntata. Intanto ecco il trailer di “Belle al bar”:

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=-V1XlkmQlUE]

Share

1 Comment on "BELLE AL BAR"

  1. “Belle al bar” a me è sempre piaciuto e ricordo benissimo l’entusiasmo con cui tanti piacentini avevano accolto le riprese a maggio del 1994. Credo che nel pezzo ci sia qualche imprecisione.
    Leo è chiamato a Piacenza da Guido (un efficace Andrea Brambilla, il compianto Zuzzurro di Zuzzurro e Gaspare).
    Nella storia Giulio diventa Giulia, ma non è operato. Alla fine del film Simona, la moglie di Leo, si presenta a casa di Giulio/Giulia per vedere che fine ha fatto suo marito dopo più di venti giorni di silenzio, ma non fa nessuna scenata alla “rivale”, se la prende solo con Leo. Luogo centrale e ricorrente della storia non è l’albergo Roma ma il pub Bonnie Prince Charlie, ribattezzato “Belle al bar”, che dà il titolo al film ed è il sogno nel cassetto di Giulio/Giulia che vorrebbe lasciare la sua vita di squillo d’alto livello.

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi