IL GRANDE FRATELLO

La festa è finita, cari cittadini. Da lunedì entreranno in funzione sei nuove telecamere nella Ztl per tenere d’occhio le vostre furbate. D’ora in poi non potrete più andare in camporella in vicolo Pantalini o scaricare la fidanzata davanti al Coin. Non solo: aumenteranno anche le tariffe dei parcometri, per la gioia degli ausiliari del traffico. Ma non provate a rompere: il Comune sta lavorando per voi. 

ausiliare

TESTO: FILIPPO MERLI; FOTO: INTERNET

L’occhio del Comune veglia su di voi. Ignari cittadini, siete fottuti. Da lunedì entreranno in funzione sei nuove telecamere di sorveglianza ai varchi della Zona a traffico limitato, la famigerata e odiatissima Ztl. Volevate fare i furbi e passare in via Scalabrini per andare al Boeri? Volevate fare una corsa in macchina in via San Giovanni? Eh eh, ci dispiace per voi, ma da lunedì dovrete usare le biciclette messe a disposizione dall’amministrazione comunale, quelle che trovate – col manubrio storto e senza pedali – in vari punti del centro storico. Dall’11 marzo si fa davvero sul serio, poveri illusi che pensavate di farla franca. Altre sei telecamere. Beccatevi questa! Ora sì che starete alla larga dal centro con le vostre vecchie Renault Clio con la marmitta taroccata e con i vostri motorini truccati col 46 di Valentino Rossi. Ora sì che ci penserete due volte prima di scaricare la vostra fidanzata davanti al Coin perché non ha voglia di fare due passi. Sono finiti i tempi delle doppie frecce e delle furbate in doppia fila. Da lunedì si cambia registro. Le nuove telecamere, come ha scritto Piacenza24, verranno piazzate ai varchi di via San Giovanni (incrocio con via Beverora), vicolo Pantalini, via San Paolo (incrocio con via Scalabrini), via Scalabrini, via Gaspare Landi, via Santo Stefano (angolo Stradone Farnese). Non sappiamo dove si trovi né tantomeno sappiamo che cosa andate a fare in vicolo Pantalini, ma non ci interessa. Da lunedì dovrete stare attenti anche ad andare lì. Il Comune sta lavorando per voi, e come ennesima prova di gentilezza e buon cuore nei primi trenta giorni i varchi saranno sorvegliati dalla polizia Municipale, che avrà il compito di informarvi e non vi farà multe. Che cosa volete più di così? Che i vigili urbani chiudano la bicicletta elettrica col lucchetto e facciano manovra al posto vostro? Un mese di tempo ci sembra più che sufficiente per memorizzare le vie da evitare se non si è in possesso di pass, su, dài.

GLI SCERIFFI DEL DISCO ORARIO

Ma non è finita qui, cari automobilisti che volevate andare in camporella in vicolo Pantalini. Il Comune, come estremo atto di generosità, aumenterà i costi dei parcometri, in modo tale da liberarvi il portafogli da tutte quelle fastidiose monete da 5, 10 e 20 cents. Più ci si avvicinerà alle zone centrali più aumenterà la tariffa. “Si va da 1 euro la prima ora a 1,20 per quelle successive a regime di tariffa ordinaria; a 1 euro per la prima ora fino a 2 euro a partire dalla seconda per le zone più frequentate). In sostanza raddoppiano i costi per la prima ora di sosta da 0,50 a un euro”. Ecco, raddoppiano i costi. Ma è giusto, perché in qualche modo bisogna far girare l’economia. Se aspettiamo voi, che fate gli spilorci con la scusa delle crisi, non ne usciamo più. E se provate a sgarrare, se inventerete scuse assurde e tirerete in ballo la solita zia malata, ci penseranno loro, i giustizieri del parcheggio: gli ausiliari del traffico. Non avrete scampo, perché con un ausiliare del traffico non puoi parlare. Non ti ascolta. Non si lascia incantare. Arriverà con la sua pettorina fosforescente e il suo bloc notes, fiero, tronfio, paladino della legge, sceriffo del disco orario. Guarderà le gomme, controllerà il tagliando esposto sul parabrezza, sospirerà, si toccherà l’ala del cappello e zac zac zac. Multa. Eh eh. La legge è legge e qualcuno deve pur farla rispettare. Implorare pietà sarà inutile, cari cittadini. Gli ausiliari non hanno pietà. Hanno multato anche quella e la pietà ha rinunciato a parcheggiare di nuovo tra i suoi sentimenti. E’ come ha scritto qualche tempo fa Cristiano Gatti sul Giornale a proposito dei vigili: “Quando ho provato a ragionare con un vigile, non ci sono mai riuscito (e neppure con un arbitro, ma questo è un altro discorso). Con un carabiniere si ragiona benissimo, con un poliziotto si ragiona benissimo: con un vigile è impossibile. Nemmeno ascolta. E più si chiede d’essere ascoltati, anche solo per spiegare sommessamente le ragioni dell’infrazione, più lui diventa rigido. Come figura, nascerebbe dalla parte del cittadino: in realtà, il cittadino gli sta pesantemente sull’anima. La città ideale del vigile italiano è una città senza cittadini”. Volete il centro storico pedonale? Eccovi accontentati. Sei nuove telecamere e aumento delle tariffe dei parcometri. E ricordatevi sempre quello che ha detto il vicesindaco Francesco Cacciatore: “Il centro storico è di tutti e abbiamo cercato di rispondere alle esigenze di tutti, residenti e commercianti”. Capito, ignari cittadini? Le tariffe dei parcometri sono aumentate per aiutarvi.

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